Non è un semplice anello: la tradizione delle fedi nuziali si perde nella notte dei tempi, a dimostrazione di un’usanza che è diventata parte della nostra cultura. Ma da dove nasce? Esistono moltissime teorie al riguardo e ognuno sembra avere un’opinione diversa, ma su una cosa tutti gli esperti concordano: lo scambio degli anelli risalirebbe all’era precristiana. 

Volete saperne di più? Nel nostro articolo ripercorriamo la storia delle fedi matrimoniali, attraverso i vari secoli, arrivando fino ai nostri giorni. E vediamo anche quali sono i formati più comuni e quali sono i nomi.

(foto: Unsplash)

Quando sono nate le fedi nuziali?

Stando a svariate fonti, la tradizione delle fedi nuziali risalirebbe al periodo degli antici Egizi, che avrebbero inventato l’anello di fidanzamento utilizzando canapa intrecciata, canna o persino capelli. Pare che considerassero il cerchio come un simbolo di eternità e quindi come amore eterno. E sarebbero stati sempre loro a scegliere di portare l’anello all’anulare: credevano infatti che il dito fosse collegato direttamente al cuore da una vena.

Le fonti più attendibili per l’usanza delle fedi nuziali va però ricondotta agli antichi Romani, che utilizzavano l’anello come simbolo di un “contratto”, e non come gesto romantico. Anche loro credevano alla teoria dell’anulare (la cosiddetta “vena amoris” che univa cuore e dito) e in genere usavano anelli di ferro. Tuttavia, con il tempo le spose provenienti da famiglie benestanti iniziarono anche a indossare fedi in oro per ostentare la propria ricchezza in pubblico. E furono sempre gli antichi Romani a “inventare” le iscrizioni all’interno del gioiello.

Per lungo tempo, i matrimoni furono semplici scambi commerciali. Poi, nel Medioevo, la Chiesa cristiana favorì la diffusione della cerimonia nuziale e della fede. Una cosa che non tutti sanno, però, è che inizialmente solo le donne portavano la vera (l’altro nome della fede): solo in tempi più recenti anche gli uomini iniziarono a indossare la fede.

E quando sono nati gli anelli di fidanzamento?

Le prime testimonianze di anello di fidanzamento con diamante risalgono al Medioevo, quando vennero scoperti i primi diamanti in India. Ma erano destinati solo ai ricchi: ne è un esempio l’arciduca Massimiliano d’Austria che, nel 1477, chiese la mano a Maria di Borgogna donandole un anello tempestato di minuscoli diamanti incastonati a forma di M. 

I diamanti divennero popolari per gli anelli di fidanzamento solo nel Novecento, quando l’azienda De Beers non lanciò la sua campagna di marketing con lo slogan “un diamante è per sempre”, nel 1947.

Altre tradizioni legate alle fedi

C’erano, e ci sono tuttora, delle varianti alla tradizione delle fedi nuziali. Nell’antica Francia, per esempio, le fedi venivano indossate al dito medio della mano destra, mentre nell’Inghilterra del XVII secolo al pollice, perché troppo pesanti e ricchi di pietre. Inoltre, diversi Paesi indossano le fedi sulla mano destra e non su quella sinistra.

Tipi di fedi

Nell’Europa medievale e rinascimentale era molto diffusa la fede fatta a forma di mani intrecciate, che rappresentava una promessa dentro una promessa. Altre volte presentava un’incisione elaborata con una breve poesia d’amore come messaggio segreto per la persona amata. E poi c’erano anche gli anelli francesi “toi et moi”, tipici dell’Ottocento francese, formati da due gemme affiancate.

  • Fede classica, tonda e bombata
  • Fede mantovana, alta e piatta 
  • Fede sarda, decorata da un’incisione a pizzo
  • Fede francesina, più sottile e leggermente smussata

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