Ci sono tessuti che per definizione sono legati al vestito da sposa, anche perché la riuscita di un modello dipende proprio dal materiale usato per realizzarlo. Non basta scegliere l’abito perfetto per il proprio fisico: l'elemento essenziale per rendere un vestito davvero impeccabile è proprio il tessuto.

Dato che il vestito deve calzare a pennello, è necessario considerare pregi e difetti del fisico e scegliere così il tessuto che meglio evidenzi la silhouette della sposa. Le spose dalle forme più morbide dovrebbero puntare su tessuti più rigidi, mentre le più esili su abiti in seta, chiffon, organza e, in generale, nei tessuti morbidi e scivolati.

Noi di Sposae sappiamo consigliare con precisione quale sia la stoffa migliore per ogni tipo di vestito da sposa, ecco perché abbiamo deciso di regalarvi un piccolo approfondimento che vi permetterà di arrivare in atelier con le idee un po' più chiare.

Le ultime tendenze della moda hanno proposto materiali fino a qualche anno fa poco utilizzati per gli abiti da sposa, come il lamé e il matelassé, ma sono sempre i grandi classici ad avere la meglio. Prima di tutto, però, è importante considerare la stagione in cui ci si sposa, il tipo di fisico e, conseguentemente, il modello scelto.

Stagione

Sembra scontato, ma il tessuto del vestito da sposa deve andare di pari passo con la stagione. Se il matrimonio si svolge in Autunno o Inverno, ad esempio, puntate su tessuti quali flanella, broccato, cady o microfibra, se invece il grande giorno è fissato in Primavera o Estate è meglio preferire tessuti leggeri come la seta o lo chiffon.

Fisico

Tenere in considerazione i propri pregi e difetti anche nella scelta del tessuto, vero protagonista del vestito da sposa, aiuta ad ottenere un risultato ottimale. Le spose con le forme più generose dovrebbero puntare su abiti in tessuti più duri e pesanti. Al contrario, i tessuti più leggeri esaltano le silhouette più esili.

Modello del vestito da sposa

I vestiti da sposa con linee semplici e fluide trovano massima esaltazione nello chiffon, nel cady di seta e nel satin. I modelli più strutturati, invece, prediligono mikado (raso Giapponese corposo e consistente), duchesse (tessuto lucente in cotone, seta o raso liscio e pesante) e taffettà. Il tulle, l’organza e il voile donano una sensazione di leggerezza.

Dopo aver esaminato tutte queste variabili, ecco le principali informazioni su ogni tessuto.

Tulle

Il tulle è il tessuto con cui viene tradizionalmente confezionato il velo, ma che trova spesso numerose applicazioni anche sui vestiti da sposa. Può essere di diversi filati come di cotone, seta o nylon: a definire morbidezza e rigidità è proprio il tipo di filato che viene utilizzato. Viene utilizzato per dare corpo e pienezza alla gonna, ma anche per creare drappeggi.

Raso o satin

Il raso è un tessuto molto liscio e lucido e, a seconda delle fibre con cui è ottenuto, viene chiamato raso di pura seta, raso duchesse, shantung satin. Questo tipo di tessuto è perfetto come base per gli abiti impreziositi da cristalli o applicazioni brillanti.

Chiffon

Lo Chiffon è un tessuto molto leggero, semitrasparente e crespato. Il più delicato è in seta, ma esiste anche in fibre sintetiche. Spesso è usato per creare lo strato esterno del vestito da sposa, ma è meno rigido del tulle. Si presta bene per realizzare abiti che abbiano un effetto “fluttuante”, cioè che accompagnino i movimenti della sposa in maniera molto naturale.

Pizzo

Il pizzo è un tessuto a ricamo, fatto a punti radi o a nodi, che può avere disegni diversi e essere realizzato in fibre naturali e sintetiche. Tra i pizzi più famosi ricordiamo il pizzo di Burano e quello di Bruxelles, tra i più rinomati al mondo.

Taffetà

Tessuto tradizionalmente di seta, lucido e brillante si  adatta perfettamente agli abiti con una struttura importante per la sua leggera rigidità. Il taffettà è il tessuto ideale per creare abiti che con la propria linea contribuiscano a creare forme che modellino il corpo della sposa.

Seta

La Seta è una fibra brillante, fina e molto flessibile, resistente, morbida e lucente. Quando è usata con altre fibre, come cotone, lana e fibre sintetiche, ne migliora la brillantezza. È un prodotto di grande pregio, anche grazie alla sua resistenza ed elasticità. Dalla seta si ottengono tessuti diversi per peso, mano, lucentezza e lavorazione, per questo è molto utilizzata nella realizzazione di abiti da sposa di gran pregio.

Organza

L’Organza è un tessuto di seta costruito con filato di organzino solo nell’ordito, che a sua volta è un tessuto di seta. Questo tessuto richiede una grande abilità di lavorazione per dar vita a vestiti da sposa perfetti: leggero e delicato, questa stoffa può essere impreziosita con ricami.

Georgette

Il Georgette è un tessuto di seta prodotto con due filati ritorti, uno in uno senso contrario all’altro, il primo per la trama e il secondo per l’ordito, in modo da ottenere un aspetto e una mano ruvidi. Può essere in seta, cotone o in fibra sintetica.

Altri tessuti:

BATISTA: delicato e trasparente, in lino o in cotone

BROCCATO: tessuto di seta operato con motivi in rilievo

CADY: tessuto crespo con sottile lavorazione in seta o lana

CHANTILLY: pizzo in seta lavorato a tombolo; prende il nome dalla cittadina francese dove viene realizzato

CRÊPE: può essere di seta, lana o cotone: realizzato con filati molto ritorti, assume un aspetto ondulato e granuloso

DÉVORÉ: particolare tecnica utilizzata per "svuotare" e rasare il tessuto con lo scopo di ottenere un alternarsi di trasparenze più o meno evidenti

DUCHESSE: tessuto lucente in cotone, in seta o in raso liscio e pesante

GAZAR: tessuto in seta trasparente e rigido

GEORGETTE: tessuto di seta, morbido e leggero

JACQUARD: tessuto ottenuto con un telaio “Jacquard” con intrecci di filati di vario colore

MACRAMÉ: pizzo lavorato a mano attraverso intrecci e nodi

MAROCAIN: pesante crêpe dalla trama particolarmente grossa caratterizzata da costine trasversali

MATELASSÉ: tessuto con lieve imbottitura trapuntata

MIKADO: raso originario del Giappone, dalla mano corposa e consistente

MOIRÉ: tessuto che può essere in pura seta o mista ad altre fibre, caratterizzato da essere percorso da molti riflessi cangianti.

PLUMETIS: tessuto in cotone, voile o mussola con piccole capocchie di spillo ricamate a rilievo

POINT D'ESPRIT: tulle ricamato a capocchia di spillo

SANGALLO: pizzo traforato in lino o cotone, in origine realizzato in Svizzera nella cittadina di Sangallo

SHANTUNG: tessuto luminoso di origine cinese, realizzato in seta dalla superficie irregolare

VALENCIENNES: pizzo molto leggero, lavorato a tombolo, prende il nome dalla città francese dalla quale proviene

VOILE: tessuto trasparente e leggero, solitamente di cotone, usato a strati sovrapposti