Bonus matrimonio 2019: cosa cambia?

bonus matrimonio 2019Come per gli anni passati,  il bonus matrimonio 2019 è un’agevolazione riconosciuta dall’INPS per chi vuole sposarsi, ma ha un reddito più basso. Dà diritto a un contributo, ma anche a una assenza giustificata dal lavoro. Prima di richiederlo, però, è bene considerare se si ha diritto a riceverlo.

Sposae vi assiste nella ricerca di un abito da sposa o da sposo di qualità, ma con un prezzo contenuto, nell’atelier di Lissone e nella sede di Torino. Sapere di avere altre possibilità di risparmio, però, potrebbe rendere tutto molto più semplice.

Non sapete se avete diritto al bonus matrimonio 2019 ? Continuate a leggere per scoprire tutto…

Ogni coppia in procinto di sposarsi sa quanto possa essere dispendioso organizzare un matrimonio. Risparmiare è però possibile, soprattutto scegliendo abiti di qualità a un prezzo outlet, compiendo scelte oculate in fatto di location e intrattenimento e magari facendo qualcosa con le proprie mani. Inoltre, per chi ne ha più bisogno, c’è anche il bonus matrimonio 2019.

Chi può ricevere il bonus matrimonio 2019?
bonus matrimonio 2019
Il contributo statale non è per tutti, ma  spetta agli operai, agli apprendisti, ai lavoratori a domicilio e ai marittimi di bassa forza, dipendenti da aziende industriali, artigiane, cooperative. Anche i lavoratori disoccupati possono riceverlo, se dimostrano di aver lavorato nei 90 giorni prima del matrimonio e per almeno 15 giorni alle dipendenze sopra elencate.

Le condizioni di base, per chiederlo, sono:

  • la scelta del matrimonio civile o concordatario
  • un rapporto di lavoro esistente da almeno una settimana
  • l’effettiva fruizione del congedo entro 30 giorni dalla data delle nozze.

Può essere accordato a uno dei due futuri coniugi o anche a entrambi; in tal caso gli assegni diventerebbe due, uno per il marito e uno per la moglie, sempre che l’uno e l’altra ne abbiano singolarmente diritto.

A operai e apprendisti è dovuta la somma corrispondente a 7 giorni di retribuzione, meno la percentuale a carico del lavoratore (il 5,54 %). Ai lavoratori a domicilio spettano 7 giorni di guadagno medio giornaliero, sempre con detrazione del 5,54 %. Per i marittimi l’importo del bonus equivale a 8 giorni di salario medio più detrazione. Nel caso di part-time verticale l’ammontare dell’importo è dato ai giorni di retribuzione stabiliti dal contratto (più detrazione).

Chi è escluso?
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Sono esclusi dal bonus matrimonio 2019 coloro che si sposano con il solo matrimonio religioso, da non confondere con il matrimonio concordatario, celebrato da un sacerdote cattolico, reso tale dalla lettura degli articoli del codice civile in materia, documentato da un atto redatto dal prete, registrato anche dallo Stato e con pieni effetti giuridici.

Sono esclusi anche i dipendenti di:

  • aziende industriali, artigiane, cooperative e della lavorazione del tabacco che ricoprano il ruolo di impiegati, apprendisti impiegati o dirigenti
  • aziende agricole
  • commercio
  • credito assicurazioni
  • enti locali
  • enti statali
  • aziende che non versano il relativo contributo alla CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari).

Per saperne di più e conoscere la documentazione richiesta, consultate il portale INPS oppure recatevi presso gli enti di patronato e intermediari.