Sposarsi all’estero: tutto quello che dovete sapere

sposarsi all'esteroNon tutte le coppie sognano il classico matrimonio all’italiana, celebrato a meno di un’ora da casa e con una lunga lista di parenti e amici. Complice l’evoluzione dei costumi, che sposta sempre più in là l’età del “sì”, cresce il desiderio di sposarsi all’estero.

Se anche voi avete in mente di volare fuori dai confini italiani, accompagnati solo da pochi intimi, e di organizzare una cerimonia assolutamente non convenzionale, vi consigliamo di informarvi accuratamente su ciò che vi serve e sui documenti necessari.

Continuate a leggere per saperne di più su ciò che bisogna fare per sposarsi all’estero…

Cosa dice la Legge
sposarsi all'esteroPrima di tutto, è bene considerare il punto di vista legale per decidere se convenga o no sposarsi all’estero. Secondo il sito della Farnesina, i cittadini italiani che si sposano all’estero non sono soggetti alle pubblicazioni di matrimonio, a meno che non siano richieste dalla legislazione straniera. In alcuni casi l’Autorità estera richiede un “Certificato di capacità matrimoniale” ai sensi della Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980. Tale certificato è esente da legalizzazione e traduzione.

Gli Stati che hanno firmato e ratificato la Convenzione di Monaco e che richiedono il “Certificato di capacità matrimoniale” sono: Austria, Italia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Moldova, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia. Se intendete celebrare il matrimonio presso le competenti Autorità di uno degli Stati che hanno sottoscritto e ratificato la Convenzione, dovete farvi rilasciare il “Certificato di capacità matrimoniale” dal vostro Comune di residenza in Italia o, se residenti all’estero, dalla nostra Rappresentanza diplomatico-consolare competente per residenza.

In alcuni Paesi, non aderenti alla Convenzione di Monaco, le Autorità locali presso cui deve essere celebrato il matrimonio possono richiedere un’attestazione di assenza di impedimenti per contrarre matrimonio. Se siete residenti all’estero, la richiesta del “Certificato di capacità matrimoniale” di cui sopra dovete presentarla alla Rappresentanza diplomatico-consolare italiana nella cui circoscrizione territoriale risiedete, compilando una dichiarazione sostitutiva nella quale dovranno essere indicati tutti gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti.

L’eventuale attestazione di assenza di impedimenti per contrarre matrimonio va sempre richiesta alla nostra Rappresentanza diplomatico-consolare nella cui circoscrizione territoriale intendete contrarre matrimonio, anche se siete residenti in Italia. La Rappresentanza potrà rilasciare il documento richiesto solo sulla base del positivo esito degli accertamenti, acquisiti d’ufficio i documenti previsti dalla legge e quelli ritenuti necessari per provare l’inesistenza di impedimenti. Ricordatevi che il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto presso il Comune italiano competente.

L’atto di matrimonio in originale emesso dall’Ufficio dello Stato Civile estero, debitamente legalizzato e tradotto (v. sezione Traduzione e Legalizzazione dei documenti), dovrà essere rimesso, a cura degli interessati, alla Rappresentanza consolare che ne curerà la trasmissione in Italia ai fini della trascrizione nei registri di stato civile del Comune competente. In ogni caso, vi consigliamo di rivolgervi al vostro Comune per qualsiasi dubbio.

Affidatevi ad agenzie specializzate
sposarsi all'esteroSe desiderate sposarvi all’estero, ma avete paura di dimenticare qualcosa, scegliete tour operator specializzati in questo tipo di nozze. Soprattutto nel caso di mete tropicali o molto distanti, sapranno indicarvi la soluzione migliore e più adatta al vostro budget. Il fai da te? Può essere molto rischioso: solo chi lavora in questo campo è a conoscenza di tutti i documenti e i permessi richiesti.

Come scegliere la location
E ora, la parte divertente. Chi sceglie di sposarsi all’estero normalmente ha in mente destinazioni paradisiache. Una spiaggia incantata, pochi ospiti, un abito da sposa leggero, magari un suggestivo tramonto… In questo caso le mete che vanno per la maggiore sono le Hawaii, la Tanzania, la Polinesia e i Caraibi, ma alcune agenzie mettono a disposizione intere isole private. Esistono anche pacchetti low cost, pensati per chi ha già dei figli e vuole tenere a bada le spese.

Partite in anticipo
Non arrivate il giorno stesso nella meta prescelta, e nemmeno il giorno prima. Tenetevi qualche giorno libero prima delle nozze per essere certi che tutto sia a posto e per pianificare meglio il programma. E poi sia l’abito da sposa che l’abito da sposo devono “respirare” un po’ prima di essere indossati.

Organizzate anche un eventuale soggiorno per gli ospiti
Chi decide di sposarsi all’estero normalmente porta con sé le persone più vicine, a cui normalmente andrebbe pagato viaggio e soggiorno (salvo accordi diversi). Prima di partire stilate una lista di attività per gli ospiti, in modo che possano divertirsi durante il soggiorno. Ma ricordatevi di tenere molto tempo libero per vivere da soli, come sposini, il vostro grande sogno.

Non soggiornate nello stesso hotel
Per ritagliarvi un po’ di giusta privacy, vi consigliamo di soggiornare in un hotel diverso da quello scelto per gli ospiti. Meglio se si tratta di una struttura più romantica e intima, adatta a un momento così speciale.