Per una dedica speciale, in occasione dell’anniversario o per rendere speciale i voti nuziali: abbiamo selezionato 18 poesie sul matrimonio che parlano al cuore. Forse alcune le conoscete già, ma altre vi lasceranno senza parole.

State cercando l’ispirazione giusta? Se non riuscite a trovare le parole giuste, usate quelle (meravigliose) di poeti famosi e celebrati in tutto il mondo. E, perché no, aggiungete anche qualche frase per rendere tutto più speciale.

(foto: Unsplash)

Le più belle poesie sul matrimonio

C’è chi riesce a esprimere al meglio i propri sentimenti, a voce o per iscritto, e poi c’è la maggior parte di noi… Niente paura: parlare d’amore non è sempre facile, soprattutto se si cercano le parole più belle. Per fortuna, però, ci sono poesie sul matrimonio e sull’amore che possono parlare al nostro posto.

Vi state per sposare? Potete usarne una per rendere più speciali i voti nuziali. O, perché no, sono perfette anche per fare una proposta di matrimonio oppure per scrivere un biglietto d’auguri per l’anniversario. Leggetele tutte e scegliete la vostra preferita…

“E dalla tua dipende la mia vita”, Johann Wolfgang Goethe

Sarei già andato davvero lontano,

Tanto lontano quanto è grande il mondo,

Se non mi trattenessero le stelle

Che hanno legato il mio al tuo destino,

Così che solo in te posso conoscermi.

E la poesia, i sogni, il desiderio,

Tutto mi spinge a te, alla tua natura,

E dalla tua dipende la mia vita.

***

“Ho conosciuto in te le meraviglie”, Alda Merini

Ho conosciuto in te le meraviglie

Ho conosciuto in te le meraviglie

meraviglie d’amore sì scoperte

che parevano a me delle conchiglie

ove odoravo il mare e le deserte

spiagge corrive e lì dentro l’amore

mi son persa come alla bufera

sempre tenendo fermo questo cuore

che (ben sapevo) amava una chimera.

***

“Sul matrimonio”, Kahlil Gibran

Siete nati insieme, e insieme sarete per sempre.

Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.

Sì, sarete insieme anche nella silenziosa memoria di Dio.

Ma che ci siano spazi nella vostra unione,

e che i venti dei cieli danzino tra di voi.

Amatevi l’un l’altro, ma non fatene un vincolo d’amore:

lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le rive delle vostre anime.

Riempitevi a vicenda la coppa, ma non bevete da una sola coppa.

Scambiatevi il pane, ma non mangiate dalla stessa pagnotta .

Cantate e danzate insieme e siate gioiosi, ma lasciate che ognuno di voi sia solo,

proprio come le corde di un liuto sono sole sebbene vibrino della stessa musica.

Donate i vostri cuori, ma non l’uno nella custodia dell’altro.

Perché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.

E state insieme, ma non troppo vicini:

perché le colonne del tempio sono separate,

e la quercia e il cipresso non crescono l’uno all’ombra dell’altro.

***

“Amore tu sei alto”, Emily Dickinson

Amore, tu sei alto,

e non posso scalarti,

ma se fossimo in due,

chissà mai, se allenandoci

sul Chimborazo

ducali, non potremmo alla fine raggiungerti?

Amore sei profondo,

e non so traversarti,

ma se fossimo due

invece d’uno,

la barca e il rematore, una suprema estate,

chissà se non potremmo toccare il sole?

Amore, sei velato

e ben pochi ti scorgono

Sorridono, si alterano

e balbettano e muoiono.

Sarebbe assurda la felicità senza di te

a cui Dio pose nome Eternità.

***

“Se tardi a trovarmi, insisti”, Walt Whitman

Se tardi a trovarmi, insisti.

Se non ci sono in nessun posto,

cerca in un altro, perché io sono

seduto da qualche parte,

ad aspettare te…

e se non mi trovi più, in fondo ai tuoi occhi,

allora vuol dire che sono dentro di te.

***

“Sonetto XVII”, Pablo Neruda

Non t’amo come se fossi la rosa di sale, il topazio

o la freccia dei garofani che propagano il fuoco:

t’amo come si amano certe cose oscure,

segretamente, tra l’ombra e l’anima.

T’amo come la pianta che non fiorisce e porta

nascosta dentro di sé la luce di quei fiori,

e grazie al tuo amore, oscuramente nel mio corpo

vive la densa fragranza che sale dalla Terra.

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,

t’amo semplicemente, senza problemi né orgoglio:

ti amo così perché non conosco altro modo di amare.

Ma questo, in cui non c’è né io né tu,

è così intimo che la tua mano sul mio petto è la mia mano,

è così intimo che quando mi addormento sono i tuoi occhi a chiudersi.

***

“Nel momento in cui ho sentito la mia prima storia d’amore”, Rumi

Nel momento in cui ho sentito la mia prima storia d’amore,

ho iniziato a cercarti,

senza sapere quanto fossi cieco.

Gli amanti non si incontrano mai da qualche parte.

Sono l’uno dentro l’altra da sempre.

***

“Il più bello dei mari”, Nazim Hikmet

Il più bello dei mari

è quello che non navigammo.

Il più bello dei nostri figli

non è ancora cresciuto.

I più belli dei nostri giorni

non li abbiamo ancora vissuti.

E quello

che vorrei dirti di più bello

non te l’ho ancora detto.

***

“Chi è amato non conosce morte”, Emily Dickinson

Chi è amato non conosce morte,

perché l’amore è immortalità,

o meglio, è sostanza divina.

Chi ama non conosce morte,

perché l’amore fa rinascere la vita

nella divinità.

***

“Il tuo cuore lo porto con me”, E. E. Cummings

Il tuo cuore lo porto con me

Lo porto nel mio

Non me ne divido mai.

Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;

qualsiasi cosa sia fatta da me,

la fai anche tu, mia cara.

Non temo il fato

perché il mio fato sei tu, mia dolce.

Non voglio il mondo, perché il mio,

il più bello, il più vero sei tu.

Questo è il nostro segreto profondo

radice di tutte le radici

germoglio di tutti i germogli

e cielo dei cieli

di un albero chiamato vita,

che cresce più alto

di quanto l’anima spera,

e la mente nasconde.

Questa è la meraviglia che le stelle separa.

Il tuo cuore lo porto con me,

lo porto nel mio.

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“Ama e fa ciò che vuoi”, S. Agostino

Ama e fa ciò che vuoi

Ama e fa’ ciò che vuoi;

se taci, taci per amore;

se correggi, correggi per amore;

se perdoni, perdona per amore;

abbi sempre in fondo al cuore la radice dell’amore;

da questa radice non possono che sorgere cose buone.

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(foto: Unsplash)

Sonetto 116,  William Shakespeare

Non permettetemi di ammettere impedimenti al matrimonio delle menti vere.

L’amore non è amore che muta quando trova un mutamento,

o che si piega con chi lo allontana per allontanarlo:

oh, no! È un segno sempre fisso.

Che osserva le tempeste e non è mai scosso;

è la stella di ogni barca errante,

il cui valore è sconosciuto, anche se se ne conosca l’altezza.

L’amore non è lo zimbello del Tempo,

anche se labbra e guance rosee giungono nel raggio della sua falce;

l’amore non muta con le sue brevi ore e settimane,

ma resiste fino all’orlo del destino.

Se questo è un errore e mi è stato dimostrato,

non ho mai scritto, né nessun uomo è mai stato amato.

***

“Queste cose posso prometterti”, Mark Twain 

Non posso prometterti una vita soleggiata;

non posso prometterti ricchezze, benessere o oro;

non posso prometterti un percorso facile

che ti allontani dal cambiamento o dall’invecchiamento.

Ma posso prometterti tutta la devozione del mio cuore;

un sorriso per scacciare le tue lacrime di dolore;

un amore sempre vero e in continua crescita;

una mano da tenere nella tua in ogni domani.

***

“Come ti amo?”, Elizabeth Barrett Browning

Come ti amo? Lascia che ne conti i modi.

Ti amo fino alla profondità, all'ampiezza e all'altezza

che la mia anima può raggiungere,

quando ormai si è persa di vista

alla ricerca dei limiti dell'Essere e della Grazia ideale. 

Ti amo al livello dei quotidiani

più quieti bisogni, con il sole o al lume di candela. 

Ti amo liberamente, come gli uomini

tendono al Giusto;

ti amo puramente, come si volgono alla Preghiera;

ti amo con la passione che mettevo nei miei 

vecchi dolori, e con la fede della mia infanzia. 

Ti amo di un amore che sembrava avessi perduto

insieme ai miei perduti santi. 

Ti amo con il respiro, i sorrisi, le lacrime, di tutta la mia vita -

e se Dio vorrà

continuerò ad amarti anche dopo la morte.

***

“Il buongiorno”, John Donne

Mi chiedo, in verità, cosa

facessimo io e te, prima di amarci. Non eravamo forse svezzati fino ad allora?

Ma succhiavamo i piaceri della campagna, infantilmente?

O sniffavamo nella tana dei Sette Dormienti?

Era così; ma questo, tutti i piaceri sono fantasie;

se mai vidi una bellezza,

che desiderai e ottenni, non fu che un sogno di te.

E ora buongiorno alle nostre anime sveglie,

che non si guardano l’un l’altra per paura;

perché l’amore domina ogni altro amore per le altre visioni,

e fa di un piccolo spazio un ovunque.

Lasciamo che gli esploratori del mare siano andati verso nuovi mondi;

lasciamo che le mappe abbiano mostrato altri mondi;

possediamo un mondo; ognuno ne ha uno, ed è uno.

Il mio volto appare nei tuoi occhi, il tuo nei miei,

e i cuori sinceri e semplici riposano nei volti;

dove possiamo trovare due emisferi migliori

senza un nord netto, senza un ovest declinante?

Tutto ciò che muore, non è stato mescolato equamente;

se i nostri due amori sono uno, o tu ed io

amiamo così allo stesso modo che nessuno può allentare, nessuno può morire.

***

“A due a due”, Paul Éluard

Non andremo più alla meta a uno a uno

ma a due a due. Conoscendoci

a due a due noi ci conosceremo

tutti, noi ci ameremo tutti e i nostri figli

rideranno della leggenda nera dove

piange un solitario.

***

“Due”, Erri De Luca

Quando saremo due saremo veglia e sonno,

affonderemo nella stessa polpa

come il dente di latte e il suo secondo,

saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,

come i cieli, del giorno e della notte,

due come sono i piedi, gli occhi, i reni,

come i tempi del battito

i colpi del respiro.

Quando saremo due non avremo metà

Saremo un due che non si può dividere con niente.

Quando saremo due, nessuno sarà uno,

uno sarà l’uguale di nessuno

e l’unità consisterà nel due.

Quando saremo due

cambierà nome pure l’universo

diventerà diverso.

***

“Una dedica a mia moglie”, Thomas Stearns Eliot

Una dedica a mia moglie

A cui devo la gioia palpitante

Che tiene desti i miei sensi nella veglia,

E il ritmo che governa il riposo nel sonno,

Il respiro comune

Di due che si amano, e i corpi

Profumano l’uno dell’altro,

Che pensano uguali pensieri

E non hanno bisogno di parole

E si sussurrano uguali parole

Che non hanno bisogno di significato.

L’irritabile vento dell’inverno non potrà gelare

Il rude sole del tropico non potrà mai disseccare le rose

Nel giardino di rose che è nostro ed è nostro soltanto

Ma questa dedica è scritta affinché altri la leggano:

sono parole private che io ti dedico in pubblico.

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