A come Scegliere l’Abito perfetto

Come promesso inizierò oggi la pianificazione di un matrimonio in 21 mosse.

Nonostante inizi per A, l’abito non è assolutamente il primo aspetto a cui pensare. La sua scelta richiede infatti una certa dose di coerenza, armonia e deve necessariamente tenere conto di diversi aspetti, tra cui il carattere di ciascuna di noi, la location, il genere di rito ed il tono che si intende dare ai festeggiamenti. Il mio consiglio è quindi quello di strutturare le linee guida e, solo a missione compiuta, di lanciarvi alla ricerca di “quello giusto”.Qual è il momento migliore? Chi può dirlo, ci sono spose meticolose e previdenti che già un anno e mezzo prima hanno pianificato minuziosamente il loro Grande Giorno ed altre un po’ più tardive e meno pignole che se ne preoccupano con due soli mesi di anticipo.
Diciamo, comme d’habitude, che in medio stat virtus: il rischio di una scelta precoce è quello di cambiare gusti, modificare location, subire variazioni di peso che mal si potrebbero accordare con il modello scelto. Di contro il ridursi all’ultimo momento può portare ad una scelta sbrigativa, superficiale, poco studiata e che si accontenta un po’. Il periodo giusto per iniziare a guardarsi intorno è forse intorno ai 7 mesi prima delle nozze, quando ormai dovrebbero già essere prenotate la Chiesa/sala per il rito civile e la location. Iniziate a guardarvi intorno, curiosate su internet, consultate le innumerevoli riviste disponibili, chiedete consigli alle madri, alle amiche e a chiunque vi conosca bene.
Prenotate poi gli appuntamenti in diversi punti vendita e non fossilizzatevi su un modello, seguite i vostri gusti ma affidatevi anche all’esperienza del personale che vi sta davanti: la loro competenza saprà guidarvi verso la vestibilità migliore.

Non eccedete, fissate un numero massimo di atelier da visitare (suggerirei non più di 3/4) o rischierete di confondervi le idee: dopo il primo appuntamento avrete ormai capito qual è il modello che meglio valorizza il vostro aspetto, quindi focalizzatevi su quel solo genere e durante le prove successive contenete il vostro impulso a riprovare modelli inadatti.

Nella scelta dell’abito tenete sempre ben presente la cornicie: se vi sposate in inverno è ragionevole optare per un tessuto pesante e elegante come il raso, arricchito da punti luce che si oppongano al prematuro avvento del Vespero. Abbinate qualcosa per combattere il freddo come un coprispalle a manica lunga o un piccolo giacchino in pelliccia (magari ecologica). Se siete della provincia di Aosta o vi sposate in quel di Bolzano si potrebbe pensare ad un bianco ghiaccio per sottolineare il candore niveo dell’aria, mentre se si intravede il mare forse un cipria chiaro od un avorio accennato  sarebbero più indicati.
Scegliete l’organza se volete riempirvi di fiori e se avete pianificato un pic nic all’aria aperta: le balze semi-trasparenti sembreranno increspate dal vento e l’impressione generale sarà di spensierata leggerezza. Il tulle è più adatto a matrimoni romantici e fiabeschi, o ancora a quelli danzanti tipici degli Stati dell’est. Concedetevi il pizzo se il tono generale sarà piuttosto austero e la location una villa settecentesca in puro stile barocco, mentre considerate più attentamente lo chiffon se incorrete in seconde nozze, se la cerimonia è in riva al mare e se amate la semplicità e la comodità di un tessuto morbido, leggero e fresco. Il taffettà si abbina bene alle luci bianche, grazie alle quali rivela tutta la sua luminosità, quindi accostatelo a location in puro stile liberty…

Per quanti riguarda i diversi modelli…probabilmente non basterebbero interi volumi per consigliare quali scegliere, ma possiamo sicuramente accennare ad alcuni piccoli accorgimenti:
1. Gli abiti a sirena sono un must, ma non sono adatti a tutti. Scartateli se, perdonatemi la brutalità, siete androgine o poco toniche, provateli se avete proporzioni sinuose e femminili;
2. Gli abiti voluminosi poco hanno a che spartire con forme rotondeggianti: ammessi solo per magrissime che vogliono, giustamente, darsi un po’ di visibilità;
3. Il taglio ad impero rende tozze: a meno che non siate in dolce attesa è da evitare, piuttosto scegliete linee molto scivolate con bustini che però partano dal punto vita;
4. Il bustino semi-lungo (fino alla cresta iliaca, per intenderci) slancia! Ragazze piccoline non abbuffatevi di modelli a bustino corto, osate qualcosa di più audace e moderno, non ve ne pentirete!
5. Lo strascico è il sogno di tutte, ma consederate anche il fattore comodità: si tratta di un solo giorno nella vita, siete sicure di volerlo trascorrere sollevando di continuo l’agognato abito? Se proprio non potete rinunciare chiedete ai sarti di applicare un anello in raso sotto lo strascico così da poterlo sollevare con più elegantia.
6. Dettagli colorati sono ammessi, ma con criterio: evitate gli abusati fiori o lacci, piuttosto inserite fasce in vita che si aprano a spicchio sullo strascico o sottolineate uno dei due bordi (inferiore o superiore) dell’abito: avrà un aspetto più curato e personale.
7. I guanti richiedono un po’ di bon ton: escludeteli a priori se l’abito è elaborato, sceglieteli corti e femminili per nozze in corto e ricordate di toglierli con garbo appena arrivati all’altare o davanti al celebrante, sarebbe piuttosto imbarazzante ricordarsene solo al momento dello scambio delle fedi!

Bene, dopo questa piccola incursione avete tutte le carte in regola per procedere: mettete a frutto i miei consigli e non ve ne pentirete!

A per Abito

 

 

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